Comunicato stampa 1 febbraio 2022 – Siglato accordo di distribuzione esclusiva per l’Italia con Spotlight s.c.

Con una nota del 1 febbraio 2022 comunichiamo di aver concluso con successo un accordo di distribuzione esclusiva per l’Italia dei prodotti a marchio Spotlight.
L’accordo con Spotlight rappresenta un’operazione di significativa valenza strategica per TreTi S.r.l., che rafforza ulteriormente il suo portafoglio di marche leader a distribuzione esclusiva nel mercato dell’entertainment con prodotti legati ad uno storico brand completamente Made in Italy.

La Spotlight s.c. , nota azienda specializzata nella progettazione e produzione di proiettori professionali per il settore dello Spettacolo ed Architetturale, nella persona del Senior Partner Spotlight Nicolò Oliva ha dichiarato: “Spotlight è presente sul mercato italiano dal 1969 e progressivamente è divenuta un’azienda leader e di riferimento internazionale per l’illuminazione dello spettacolo, grazie ad una gamma di prodotti orientata all’efficienza e alla qualità della luce emanata. Oggi Spotlight vanta una presenza distributiva consolidata e capillare, con una “notorietà” di marca molto alta ed un posizionamento “premium” che siamo sicuri potrà notevolmente migliorare grazie alle relazioni commerciali affidate a Tre Ti, azienda presente sul mercato da oltre quarant’anni con una rete commerciale efficiente e una company reputation tra le più solide del territorio nazionale”.

Il Direttore Generale Emanuele Salvatore ha così commentato: “Tre Ti rafforza il suo portafoglio prodotti con una grande Azienda e storico brand italiano, leader nel mercato della produzione di illuminatori per lo spettacolo che ci consentirà ottime prospettive di sviluppo in sinergia con gli altri nostri brand.”

“Abbiamo trovato un’ampia condivisione di intenti tra le nostre aziende, soprattutto su temi di innovazione e sostenibilità ove nelle rispettive agende ci siamo assunti degli obiettivi importanti da raggiungere entro il 2025.” Ha sottolineato il Direttore Commerciale Daniele Melis

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Finanziamenti PNRR a fondo perduto per migliorare l’efficienza energetica di Teatri e Sale Cinematografiche

Il 22 dicembre 2021 un po’ in sordina è uscito L’avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali e nei cinema, pubblici e privati, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo – componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, Investimento 1.3: Migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei – Obiettivi 2 e 3 per un totale di 200.000.000,00 euro finanziato dall’unione europea -NextGenerationEU.

Vista la complessità del bando e lo scarso tempo a disposizione per potervi accedere (scade il 18 Marzo 2022) rimetto qui di seguito le principali informazioni per poter prendere in considerazione tale bando.

Lo scopo principale è quello di ricevere proposte di intervento per la promozione dell’ecoefficienza e per la riduzione dei consumi energetici nelle sale di teatri e cinema, pubblici e privati, da finanziare con 200 milioni di euro a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Possono presentare domanda di contributo i soggetti pubblici e privati proprietari o gestori di sale teatrali e/o sale cinematografiche sull’intero territorio nazionale. Un occhio di riguardo è stato dedicato al mezzogiorno  (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) per il quale un 40% del portafoglio sarà dedicato.

ATTENZIONE: Sono ammessi al contributo gli interventi le cui procedure siano iniziate a partire dal 1 febbraio 2020 con atti formali ai sensi della normativa vigente

Per partecipare sono richiesti i seguenti requisiti:

  1. il possesso della capacità operativa e amministrativa alla realizzazione del progetto nelle modalità e nei termini stabiliti;
  2. l’assenza di cause ostative di natura giuridica o finanziaria alla stipula di contratti con le pubbliche amministrazioni;
  3. l’adozione di adeguate misure per garantire il rispetto del principio di sana gestione finanziaria;
  4. il possesso di requisiti minimi tali da garantire il rispetto del Regolamento finanziario (UE, Euratom) 2018/1046 e quanto previsto dall’art. 22 del Regolamento (UE) 2021/241, in materia di sana gestione finanziaria, con particolare riferimento alla prevenzione di conflitti di interessi, frodi e corruzione; di non risultare impresa in difficoltà ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014;
  5. di non essere sottoposto a procedure concorsuali e di essere in regola con gli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;
  6. di possedere la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, ai sensi della normativa vigente;
  7. che la sala teatrale o la sala cinematografica è annualmente utilizzata a fini culturali per almeno l’80% del tempo o della sua capacità.

Gli interventi dovranno essere finalizzati alla realizzazione di progetti e/o all’acquisto di beni/servizi che abbiano come oggetto:

  • pianificazione tecnico-economico-finanziaria, audit energetici, analisi ambientali iniziali, valutazione dell’impatto ambientale, rilievi e valutazioni finalizzate all’individuazione di criticità, individuazione dei conseguenti interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche; interventi sull’involucro edilizio;
  • interventi di sostituzione e acquisizione di apparecchiature, strumenti, sistemi, dispositivi, software applicativi digitali, nonché strumentazione accessoria per il loro funzionamento, acquisizione di brevetti, licenze e know-how; installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart building) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici.

Il portafogli è stato suddiviso in 100Mln per le sale cinematografiche e 100Mln per i teatri. Il contributo, nei limiti dei massimali previsti è concesso a fondo perduto per investimenti di ammodernamento ovvero miglioramento, di cui all’art. 53 del Regolamento UE n. 651/2014, finalizzati alla promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali e cinematografiche pubbliche e private. Se i contributi complessivi assegnati ad un singolo soggetto attuatore non superano i 2 milioni di euro, l’importo massimo dell’aiuto è fissato all’80% dei costi ammissibili ai sensi dell’art. 53, comma 8, del Regolamento UE n. 651/2014. In caso di superamento dei 2 milioni di euro, gli aiuti non devono superare la differenza tra i costi ammissibili e il risultato operativo dell’investimento stesso

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In caso di domande di contributo presentate dal medesimo soggetto attuatore relativi a differenti strutture, i contributi riconosciuti al medesimo soggetto non possono essere superiori, complessivamente, a 6,5 milioni di euro

ATTENZIONE si legge al punto 3 dell’art. 4 del bando che “I beni oggetto di contributo devono mantenere la loro destinazione e non essere alienati per un periodo pari a 5 anni se beni mobili e 10 anni se beni immobili dal collaudo e/o regolare esecuzione di lavori, servizi e forniture, ovvero altro documento equipollente nel caso di interventi non soggetti alla disciplina degli appalti. Il mancato rispetto dei suddetti vincoli comporta la revoca del contributo erogato.”

Il soggetto che presenta la domanda deve assicurare mediante autodichiarazione l’assolvimento del principio DNSH (Do No Significant Harm) che prevede che gli interventi inseriti nel piano ri ammodernamento non arrechino alcun danno significativo all’ambiente.

I soggetti che intendono presentare la domanda di contributo devono preventivamente accedere ad una procedura di autenticazione accessibile dal sistema informativo della Direzione generale Spettacolo che prevede il rilascio di credenziali di accredito (https://www.dos.beniculturali.it/login.php). Pena revoca del contributo, l’intervento ammesso a contributo dovrà essere iniziato entro e non oltre il 31 dicembre 2022

La domanda di partecipazione, firmata digitalmente dal legale rappresentante del soggetto proponente, compilata utilizzando unicamente il formulario generato dal sistema informativo della Direzione generale Spettacolo, dovrà includere la seguente documentazione, pena l’inammissibilità della stessa:

  1. copia leggibile del documento di riconoscimento in corso di validità del Legale rappresentante del soggetto proponente e del responsabile del procedimento o del responsabile dell’intervento;
  2. statuto o atto costitutivo del soggetto proponente ovvero iscrizione alla Camera di commercio, ove presenti;
  3. documento che attesti la qualifica del bene come “bene culturale” ai sensi del d. lgs n. 42/2004, ove presente;
  4. nulla osta da parte del soggetto proprietario dell’immobile alla realizzazione dell’intervento, nel caso in cui il soggetto attuatore sia solo gestore della sala teatrale o cinematografica;
  5. in caso di proprietà indivisa o ripartita tra più proprietari, è necessario allegare anche una dichiarazione/atto notarile/scrittura privata che attesti l’impegno di tutti proprietari/aventi titolo ad accettare la partecipazione, recante anche l’indicazione di un responsabile/referente degli interventi;
  6. in caso di ATI/RTI, documento che attesti l’avvenuta costituzione o l’impegno, sottoscritto da tutti i proprietari e/o gestori partecipanti, a provvedere alla costituzione una volta ricevuta la comunicazione di ammissibilità al contributo;
  7. relazione dell’intervento contenente l’indicazione degli obiettivi, delle attività principali oggetto della proposta e delle metodologia di realizzazione, sottoscritta da un Esperto di Gestione dell’energia tecnico abilitato, certificato secondo la norma UNI CEI 11339 ed iscritto ad un Ordine o a un collegio professionale competente per materia, con apposizione del timbro da cui risulti la suddetta iscrizione. La relazione dovrà contenere un capitolo specifico che illustri l’aderenza del progetto a ciascun criterio indicato all’art. 9, comma 2;
  8. quadro tecnico economico (QTE);
  9. computo metrico estimativo;
  10. elenco prezzi;
  11. diagnosi energetica ante e post operam sottoscritta da un Esperto di Gestione dell’energia tecnico abilitato, certificato secondo la norma UNI CEI 11339 ed iscritto ad un Ordine o a un collegio professionale competente per materia, con apposizione del timbro da cui risulti la suddetta iscrizione;
  12. cronoprogramma procedurale;
  13. cronoprogramma di spesa;
  14. per i lavori, attestazione del livello della progettazione;
  15. eventuali atti autorizzativi previsti dalla normativa vigente già acquisiti;
  16. autodichiarazione relativa al rispetto dei principi previsti dal presente Avviso e per gli interventi del PNRR.

Nel rispetto della distribuzione territoriale delle risorse di cui all’articolo 1, comma 2, del presente avviso (40% delle risorse destinate alle regioni del Mezzogiorno), la Commissione determina l’elenco delle domande ammissibili a contributo sulla base di una graduatoria predisposta alla luce dei seguenti criteri di valutazione:

a) STATO DI AVANZAMENTO DELLA PROGETTAZIONE O PROGRAMMAZIONE DELLA SPESA (fino a 25 punti), inteso come valutazione della completezza e dell’aggiornamento degli elaborati progettuali/documentazione amministrativa, del livello progettuale presentato (il provvedimento di approvazione/programmazione dell’acquisizione delle forniture e/o servizi, fattibilità tecnico economica, progetto definitivo, progetto esecutivo), nonché del grado di dettaglio e dell’accuratezza nella descrizione della soluzione tecnica da adottare; cantierabilità del progetto).

b) QUALITÀ TECNICA E CARATTERE INNOVATIVO DEL PROGETTO rispetto all’obiettivo del miglioramento dell’efficienza energetica (FINO A 20 PUNTI) (es. Qualità della diagnosi energetica; qualità della Relazione tecnico economica di sintesi; coerenza degli interventi proposti in relazione tecnico economica di sintesi con i risultati della diagnosi energetica; complementarità con altri progetti finanziati; innovatività del progetto).

c) IMPATTO DEL PROGETTO IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE AMBIENTALI (FINO A 30 PUNTI) suddiviso come segue:

  • risparmi conseguibili in termini di riduzione dei consumi di energia a regime in rapporto ai consumi energetici ex ante (anno solare precedente alla pubblicazione dell’Avviso);
  • risparmi conseguibili in termine di riduzione dei costi energetici a regime in rapporto all’importo dell’investimento richiesto;
  • impatto ambientale (TCO2 equivalente anno evitate).

d) SOSTENIBILITÀ/DURABILITÀ DEL PROGETTO ovvero la capacità di sostenersi nel tempo e nelle successive fasi di gestione e attuazione (FINO A 15 PUNTI) (es. congruità e pertinenza costi, auto sostenibilità economica dell’intervento).

e) VALORE INTRINSECO DELL’IMMOBILE OGGETTO DELL’INTERVENTO (interesse culturale) E/O LIVELLO DI FRUIBILITÀ E ACCESSIBILITÀ (FINO A 10 PUNTI).

Visto il poco tempo a disposizione, si rileva la necessità immediata, per chi fosse interessato ad accede a questi contributi, di individuare un tecnico in grado di poter rilasciare una certificazione energetica: l’obiettivo sarà quello di determinare il risparmio ottenuto dall’intervento post opera; ed un professionista in grado di supportare la presentazione della domanda, in questo caso potete far riferimento anche a me.

Buon PNRR a tutti!